L'Africa dimenticata ma strategica. Gas e petrolio in cambio di sangue
Credo che pochi, prima dell'attacco alla squadra del Togo, conoscessero Cabinda e anche ora che la stampa di tutto il mondo ha descritto le ultime sanguinose vicende, ben pochi sanno cosa accada in questa contestata regione che fa parte del territorio dell'Angola, dove si consuma da trent'anni una guerra ignorata dai media e che per l'ennesima volta vede le risorse del sottosuolo africano al centro di interessi internazionali.
Cabinda è stata colonia portoghese dal quindicesimo secolo fino al 1975, quando l'esercito angolano, con l'appoggio di truppe cubane, ha invaso quest'area per poter procedere allo sfruttamento del petrolio da cui oggi il governo ricava la quasi totalità della sua produzione (circa 700 mila barili al giorno, grazie alle concessioni cedute alla Cabinda Oil, un cartello di imprese di cui fanno parte la Sonagol (41%), la Chervron/Texaco (39.2%), l'Elf (10%) e anche l'italiana Agip (9.8%)). http://www.affaritaliani.it/rubriche/Globalist/africa_dimenticata_strategica_petrolio_gas160110.html
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"Obama e la Lega sono i vincitori del 2009"
Venendo alle delusioni del 2009, non ci sono dubbi. "Il principale sconfitto dl 2009 - osserva il politologo - è l'Europa. Il Vecchio Continente si trova in una situazione davvero grigia, piena di lacci e laccioli". Non va meglio per il nostro grande vicino continentale: "La Russia non è riuscita a portare avanti una vera politica internazionale, quella che si riprometteva". "L'India è rimasta nell'ombra - continua -, mentre permane la situazione di enorme difficoltà dell'Africa "che non è riuscita a compiere alcun passo avanti".
http://www.affaritaliani.it/politica/obama_lega_vincitori_bilancio_anno231209_pg_2.html
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Il Sudamerica dice adios agli Usa. Così la Cina ne approfitta. E fa soldi
Nell'ombra una nuova potenza, la Cina, sta intanto estendendo i suoi rapporti con molti Paesi latino-americani. È dal 2001 - quando l'allora presidente cinese Jang Zemin effettuò una lunga missione in Argentina, Brasile, Cuba e Venezuela, seguita da una missione di Hu, diretta sostanzialmente negli stessi Paesi - che la Cina sta tentando di diluire l'influenza americana in Sudamerica.
http://www.affaritaliani.it/rubriche/Globalist/sudamerica_obama_cina181209.html
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Il mondo nelle mani dell'Afghanistan. E del Nobel guerrafondaio Obama
Il 24 gennaio 2009, a proposito della politica estera del neo eletto presidente americano, su queste colonne scrivemmo "Possiamo ragionevolmente prevedere che non saranno rose e fiori, né per gli europei e certamente non per l'Italia". Le notizie da Washington di queste ore confermano la nostra poco rosea previsione: Obama intende inviare in Afghanistan altri 30 mila soldati e soprattutto chiede agli europei un analogo sforzo militare. Fummo profeti migliori della Commissione che a Stoccolma decide l'assegnazione del Nobel per la pace e che ora forse si sta interrogando se averlo concesso ad Obama sia stata la decisione più saggia.
http://www.affaritaliani.it/rubriche/Globalist/afghanistan_nato_obama051209.html
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Da Obama good bye al Medio Oriente
Il premier indiano Singh ha così amaramente scoperto che per l'America l'alleato chiave in quel continente non è più l'India. In Medio Oriente resta ad operare un sempre più demotivato Segretario di Stato Hillary Clinton, in grado al massimo di esortare genericamente israeliani e palestinesi alla ripresa dei contatti.
http://www.affaritaliani.it/rubriche/Globalist/afghanistan_medio_oriente271109.html
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Obama si inchina al gigante cinese

Sono ormai perduti i tempi in cui un presidente americano poteva andare in Cina a pretendere il rilascio di un dissidente o concessioni commerciali. Non solo Obama non è in posizione di chiedere nulla di simile, ma addirittura non ha nemmeno ottenuto alcun vero appoggio riguardo temi importanti come il clima, la sfida nucleare in Iran (sulla quale il Presidente cinese non si è ufficialmente pronunciato), diritti umani e politica monetaria.E' l'America che comprerà il Made in China.
http://www.affaritaliani.it/rubriche/Globalist/obama_mao_cina_usa211109.html
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APPROFONDIMENTI DI STRATEGIA
Prof. Arduino Paniccia politologo e docente di Relazioni Internazionali all'Università di Trieste, video-analisi:AFGHANISTAN KABUL NEW STRATEGY (prima parte).
http://www.youtube.com/watch?v=hYee7JVyt1M
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APPROFONDIMENTI DI STRATEGIA
Prof. Arduino Paniccia politologo e docente di Relazioni Internazionali all'Università di Trieste, video-analisi:AFGHANISTAN KABUL NEW STRATEGY (seconda parte)
http://www.youtube.com/watch?v=4tLouQT00dM
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